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Cronake semiserie dalla Cina. Da un'idea occidentale di Elena Asciutti

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sabato, 10 febbraio 2007
 
Ottimismo sui negoziati con la Corea del Nord.
 

Sono ripresi a Pechino i negoziati a sei - Cina, Stati Uniti, Russia, Giappone e le due Coree - sul programma
nucleare nordcoreano. Secondo alcuni diplomatici, Pyongyang potrebbe rinunciare al programma e riammettere nel paese gli
ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) in cambio di garanzie di sicurezza e aiuti
economici. Il governo statunitense sarebbe disposto a revocare le sanzioni imposte negli ultimi cinque anni e
quello cinese a fornire aiuti energetici.

postato da Pekino | 04:47 | commenti (1)


venerdì, 02 febbraio 2007
 
La sua Afrika.

Il Presidente Hu è ancora una volta in visita in Afrika. Il 30 gennaio ha iniziao un tour diplomatico che lo porterà in otto paesi africani: Camerun, Sudan, Namibia, Sudafrica, Seychelles, Liberia, Zambia e Mozambico. Si tratta del secondo viaggio in Africa del presidente in meno di un anno, senza dimenticare le altre visite compiute da premier e ministri di Pechino. Se si aggiunge il vertice Cina-Africa tenuto lo scorso anno a Pechino con i rappresentanti di più di 40 paesi africani, si ha la dimensione dell'enorme sforzo politico-diplomatico messo in atto dalla Cina verso l'Africa. Oltre ad essere partner commerciali in crescita, i paesi africani sono per la Cina fornitori di importanti materie prime, tra cui il petrolio. Di particolare importanza la visita a Khartoum, il 2-3 febbraio. Il Sudan è il paese con i maggiori rapporti, anche militari, con la Cina ed è stata per Pechino la testa di ponte per l'offensiva politico-economica in atto nel continente. Il Sudan è il quarto fornitore cinese di petrolio. Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Cina di utilizzare la sua influenza sul Sudan per far rispettare da parte di Khartoum le decisioni dell'Onu sulla crisi del Darfur. Pechino ha risposto che è contraria ad ogni sanzione al Sudan e che la questione deve risolversi attraverso negoziati pacifici.
postato da Pekino | 17:20 | commenti


lunedì, 08 gennaio 2007
 

Servizio momentaneamente sospeso.

Ho problemi a pubblicare, a ordinare i post e a completare quelli lasciati in sospeso. Spero ke i problemi siano dovuti solo alle fibbre ottike danneggiate dal terremoto a Tawain, del 26 dicembre 2006. Ke "Pekino" si salvi!!!

postato da Pekino | 22:45 | commenti (1)
 

Xinjiang.

Oggi, 8 gennaio 2007, giungono notizie poco rincuoranti dalla Regione Autonoma del Xinjiang, e per la vera autonomia della popolazione uighura. Il partito comunista del  Xinjiang ha infatti dichiarato che Rebiya Kadeer, nota come la madre di tutti gli uighuri, è una separatista e in nessun caso potrebbe essere candidata al Premio Nobel per la Pace. La donna, 56 anni, vive negli Stati Uniti dopo aver passato alcuni anni in prigione in Cina condannata per attentato alla sicurezza nazionale e frode fisca. Ma la popolazione uighura del Xinjiang la considera un simbolo della loro rivendicazione culturale come etnia dinnanzi al governo centrale di Pekino. Rebiya Kadeer è stata candidata al Nobel proprio per il suo lavoro a favore della questione uighura, a tutela dei diritti politici, civili, sociali, culturali ed economici della sua popolazione, composta da 10 milioni di persone. (Ilaria Maria Sala ha scritto su Rebiya Kadeer un interessante capitolo nel suo libro Il dio dell'Asia).  La storia degli uighuiri è sempre stata caratterizzata da un susseguirsi di scontri e di assimilazione con la popolazione di maggioranza ke vive in Cina, gli Han. Dopo l'11 settembre 2001, però, le tensioni sono cresciute. Il Movimento Indipendentista Uighuiro (East Turkestan Independent Movement) è infatti accusato di collaborare con Al Qaeda, che secondo fonti del governo cinese fornisce aiuto logistico e addestramento su territorio cinese, tra i deserti e le montagne del Xinjiang, ai separatisti uighuiri. Così, Pekino li ha inserita nella lista nera dei gruppi terroristici. Ed ecco allora la seconda notizia di oggi: un campo di addestramento di terroristi è stato scovato dalla polizia cinese in Xinjiang, 18 morti e 17 feriti uighuiri, un poliziotto ucciso e uno ferito. La questione in XInjiang è delicata e di particolare importanza strategica. L'alibi del terrorismo è ottimo per sopprimere la rivendicazione degli uighuri della tutela dei diritti umani in quanto minoranza, spesso dal governo cinese maltrattata.

Xinjiang Map

postato da Pekino | 12:47 | commenti


domenica, 07 gennaio 2007
 

Notizione!

postato da Pekino | 20:58 | commenti


venerdì, 05 gennaio 2007
 
Linee guaste.
postato da Pekino | 23:33 | commenti


lunedì, 01 gennaio 2007
 

Buon Anno - Xin Nien Kuai Le!!!

Festeggiamenti anke in Cina per l'arrivo del 2007! Come scritto, in un post precedente, il Capodanno non è una festa tradizionale, in quanto il Capodanno cinese è scandito dalle fasi della luna e non dal sole. Tuttavia, la Notte di San Silvestro sta acquistando popolarità tra i cinesi e diventa occasione di celebrazioni! Nelle grandi città, come Pechino, Shanghia, Canton e Hong Kong, alberghi e ristoranti hanno organizzato cenoni e feste di gala, per ricevere gli expats ke non sono tornati a casa e i ricchi cinesi. C'è ki per la notte di San Silvestro ha preferito suonare la campana. Nelle città ke nn hanno abbattuto le Torri della Campana (ke anticamente segnavano il risveglio agli abitanti), molti cinesi allo scoccare della mezzanotte hanno fatto suonare la campana per ben 108 volte. Secondo le antike tradizioni cinesi, infatti, 108 sono le preoccupazioni dell'uomo. Si spera così ke i 108 rintokki le terranno lontano dutante tutto il 2007!!! L'1 gennaio 2007 è poi stato accolto con numerosi spettacoli. Per esempio, a Pekino si sono tenuti due concerti di Capodanno: uno nella Hall del Congresso del Popolo, dove si è esibita l'Orchestra Filarmonica di Pekino; e uno al Teatro Poly, eseguito dall'Orchestra statunitense Brawn. Le celebrazioni per il nuovo anno non si esauriscono qui, però! Intanto sulla Grande Muraglia, è stata organizzata la tradizionale maratona di Capodanno, a cui partecipano migliai di podisti accorsi per l'occasione da tutto il mondo, pronti a sfidare il freddo e le ripide salite della muraglia! In generale, scalare le montagne è una tradizione da inizio d'anno ke si va consolidando in tutta la Cina. Ankio l'ho fatto, a Chongqing, che con i suoi 30 milioni di abitanti è la più grande città autonoma! La montagna scalata non supera i 1.500 metri, è un posto suggestivo, di un verde smeraldo, con boschi di bambù e sottobosco di felci. La foschia rendeva poi la montagna ancora più "incantata" (per utilizzare un termine manniano!), sembrava di stare dentro un foglio di carta di riso dipinto ad acquarelli. Chongqing si trova alla confluenza del Fiume Azzurro (ne ho parlato in un post del maggio del 2006 e in uno del giugno 2004) con il Fiume Jianling, ciò favorisce la crescita di una rigogliosissima vegetazione. Speriamo ke resista!!!

 

 

 

 

 

 

 

 Anno Nuovo, Vita Nuova! Lo può ben dire la Cina. Dall'1 gennaio, infatti, entreranno in vigore nuove e importanti leggi, in totale sono 59 (28 a livello nazionale e 31 a quello locale - forse dovrei dedicare un post al sistema costituzionale cinese?!? Eheheh). Tra le più importanti: 1) Le pene di morte assegnate dalle corti a livello provinciale dovranno essere approvate dalla Corte Suprema, attraverso la revisione delle prove, del dibattimento e la testimonianza degli imputati; 2) Legge Anti-riciglaggio di denaro sporco (all'estero, ogni anno ne vengono riciclati 25 miliardi di dollari US) prevede la crazione di un sistema di registrazione dei dati e delle operazioni effettuate dai clienti; 3) Pratike più semplici per i giornalisti stranieri residenti in Cina, in vista dei Gioki Olimpici del 2008. Gli inviati dovranno ottenere solamente le autorizzazioni dell'organizzazione o degli individui da intervistare, sviando così la lunga prassi dei permessi degli uffici affari esteri a livello provinciale. Inoltre, gli inviati non residenti in Cina potranno andare in giro senza essere accompagnati da un funzionario cinese. La bella notizia è però valida fino al 17 ottobre 2008. Alla vigilia dell'entrata in vigore di queste nuove leggi, su www.en.chinacourt.org, un sito web sponsorizzato dalla Corte Suprema, è apparsa questa dikiarazione "The 28 central and 31 local level laws and regulations would better ensure the country's opening-up and safeguard human rights".


postato da Pekino | 19:37 | commenti


sabato, 30 dicembre 2006
 

A ki vuole essere genitore di un bimbo cinese.

L'8 dicembre il China Center for Adoption Affairs (CCAA) ha annunciato nuove norme per le adozioni internazionali di bimbi cinesi. Le informazioni ufficiali sono sul suo sito, (www.china-ccaa.org), e pubblicate sui gionali cinesi il 26 dicembre 2007. Le nuove norme dovrebbero entrare in vigore il 1 maggio 2007. I punti fondamentali sono i seguenti:
1.All'adozione avranno accesso solo coppie eterosessuali sposate. No ai single. Le coppie risposate dovranno essere sposate da un numero di anni superiore a quello delle coppie al primo matrimonio.
2.I genitori adottivi dovrannoa vere un'età compresa fra i 30 e i 50 anni. i bambini con bisogni particolari potranno avere gentiori fino a 55 anni d'età. Entrambi i genitori dovranno rientrare in questo range di età.
3.È richiesto un reddito di almeno 80mila dollari. Alcuni enti riferiscono che questo reddito deve provenire esplicitamente da lavoro.
4.Entrambi i genitori devono avere almeno il diploma.
5.I figli in una casa, inclusi gli adottati, non devono essere più di 5.
6.Costituiscono un problema: precendenti penali, uso di droghe.
7.I genitori devono avere un indice di massa corporea inferiore a 40.
8.Saranno imposti parametri severi sulla salute dei genitori adottivi, anche se non è al momento chiaro quali malattie precluderanno l'adozione. Ecco un elenco probabile: disabilità mentale, infezioni allo stadio infettivo (incluso Aids), schizofrenia, cecità da entrambi gli occhi, tumori maligni, epilessia, previsione di trapianti di organi vitali entro 10 anni. Alcuni enti hanno riportato che i gentiori adottivi non dovranno essere stati in cura per depressione, ansia e altri disordini mentali per i due anni precedenti la domanda di adozione.

postato da Pekino | 22:05 | commenti (1)


lunedì, 25 dicembre 2006
 

Natale a Pekino...

Suona come un film di Enrico e Carlo Vanzina. Magari sarà il titolo del loro prossimo film, per il Natale 2007. Il locale dove ho passato questo Natale ne aveva di sicuro tutti i requisiti. Disegnato da Philip Stark, si kiama Lan e si trova in una delle più prestigiose avenue di Pekino, Jianguomenwai. E' la strada ke per prima ha ospitato le ambasciate e i residence internazionali, dove poi con l'apertura delle relazione internazionali, il governo cinese a fatto costruire il Negozio dell'Amicizia. Nome non fu più profetico di questo: l'amicizia economica tra i popoli. Il negozio dell'amicizia era infatti l'unico posto dove gli stranieri a Pekino potevo acquistare beni (alimenti, libri, giornali, vestiti, arredamento  quant'altro), ulizzando una speciale moneta  per stranieri, Foreign Exchange Currency, in vigore fino agli anni '90. Adesso, il Negozio dell'Amicizia rimane simbolo di un periodo ke fu: gli stranieri fanno gola a qualsiasi negozio e in qualsiasi negozio possono comprare!

6.000 mq, più di 1.000 coperti, 2.000 pezzi di porcellana di design italiano ma manifattura cinese, altrettanti bicchieri di cristallo, 6 toilette (catastabili!) accessoriate, una ventina di salette private e una squadra di 50 camerieri a disposizione dei clienti fanno di Lan un posto più unico ke raro a Pekino. Il biglietto di ingresso per la cena di Natale costava 200 euro circa.  600 invitati circa (tra paganti e non - io inclusa!), che probabilmente rappresentavano il 3% del PIL di Pekino (nel 2005 il PIL della città ha raggiunto i 5.457 US$ procapite, e una crescita annua pari al 8,1%). La cena era a base di piatti fusion, poco comprensibili al mio palato, accompagnati da bottiglie di pregiato cabernet sauvignon australiano (la carta dei vini non è male, con incluso il Greco di Tufo). E alla mezzanotte si è brindato con bottiglie di vero champagne! Quasi tutto era perfetto: le decorazioni, i gesti, e i sorrisi; solo la musica stonava con la cena, sparata da una consolle a tutto volume, copriva un vasto repertorio: da Sinatra ai Wham, per concludere con il più recent hippop. Sono convinta ke la bellezza della serata stava nella materialità sfarzosa di Lan, nel suo stile arzigogolato, quasi rococo, in cui mobili di stili e provenienze diversi fanno speciale quei 6000 mq di superficie, divisi solamente da grandi tende da campo militare stampate con le opere dei grandi pittori italiani del Rinascimento. Neanke la mise delle belle e ricche signore cinesi riusciva a competere con l'originale bellezza di Lan. Mentre ero lì pensavo: "Forse questo posto rispecchia quello ke il mondo presto diventerà, un insieme di cose diverse, stravanganti, ma unike e per il fatto di essere unike stanno bene con delle altre altrettanto unike!" Ke poki conoscessero il significato del brindisi di mezzanotte è quasi scontato, di cosa quel momento significasse per l'intera comunità cristiana cattolica, ke in quel momento ancora (a causa del uso orario) si stava preparando alla natività. C'è ki parla di invasione culturale dell'Occidente, ki critica i decori natalizi delle città cinesi. Lo sfogo alle critike è stato dato da una lettera apparsa su alcuni quotidiani cinesi, scritta da 10 dottorandi delle 10 più famose università cinesi, in cui si denunciava la contaminazione della cultura cinese da parte delle tradizioni occidentali. La Cina sa però ke la contaminazione nn può essere fermata: è la questione aperta del nuovo millennio. E' aperta per tutti i Paesi, ma la Cina all'interno del dibattito ha forse una responsabilità più forte rispetto ad altri Paesi, o almeno così viene percepito quando si parla di globalizzazione cinese (crescente migrazione cinese e made in China, il markio più diffuso al mondo). Uno dei più famosi editorialisti cinesi, Liu Shinan, ha risposto ai volentorosi dottorandi, www.chinadaily.com.cn/opinion/2006-12/27/content_768423.htm.

Natale a Pechino, sì, sarebbe un titolo perfetto per un prossimo film dei Vanzina. Sarebbe un riflesso interessante degli italiani in Cina, ke si confrontano con l'emergente fetta opulente della società cinese.

postato da Pekino | 04:22 | commenti (1)


giovedì, 21 dicembre 2006
 

Nei giorni di Natale...

... qualcosa di importante e atteso da tempo, accadrà tra la Cina e il Giappone! Una commissione sul ruolo del Giappone durante la II Guerra Mondiale si riunirà. Dieci esperti cinesi e dieci giapponesi si incontreranno per discutere le versioni contrastanti tra i due paesi sul ruolo del Giappone prima e durante la Seconda Guerra Mondiale e i crimini commessi nei territori conquistati da Tokyo. Non è solo un problema tra storici ma una questione politica. La ferita tra il Giappone e gli altri Paesi non è stata rimarginata (come invece è successo quasi completamente per la Germania). La Cina e altri Paesi dell'Estremo Oriente rinfacciano ancora oggi al Giappone di non aver compiuto un completo mea culpa e di non divulgare correttamente gli avvenimenti nei libri di storia per le scuole. Le visite dell'ex premier Koizumi al sacrario giapponese dove sono sepolti anche criminali di guerra ha innescato una crisi politica. La questione è anke un ostacolo nel processo innescato da Tokyo per eliminare i vincoli imposti al Giappone dopo la sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale e tornare ad avere un ruolo internazionale anche nel campo della sicurezza. Tanto tempo fa', avevo affrontato questa questione in uno dei miei post, dicendo ke in Asia era mancato uno spirito alla Brandt, disposto alla riconciliazione. Sarà invece arrivata l'ora di Shinzo Abe?

postato da Pekino | 20:50 | commenti