PEKINO


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Cronake semiserie dalla Cina. Da un'idea occidentale di Elena Asciutti

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mercoledì, 19 gennaio 2005
 

Mongol, Ming, Mao, Money.

Un’allitterazione che descrive la trasformazione di Pekino negli ultimi 800 anni, secondo Ed Lanfranco, corrispondente dalla Cina per United Press. Ed vive a Pekina da circa 18 anni ed è stato nominato Beijing Tong (esperto su Pekino). E’ un ciccione provocante e simpatico alla Michael Moore, ke ha dato un’interpretazione tutta sua alla stratificazione di arikietteture di Pekino. “Ogni nuovo potere arrivato a Pekino, si è messo a distruggere la città e la sua precedente struttura politica e a ricostruirne un’altra.”

Ed Lanfranco, durante questi di 18 anni, ha letto tanti documenti su Pekino ed è andato  in giro per Pekino a ritroso del tempo, a caccia della città dimentica, cioè quella città nn monumentale, ma più nascosta, ma ke di Pekino fa un luogo speciale (se nn viene del tutta distrutta, ahimé).

La sua allitterazione si spiega così:

Mongol. 1250-1368.Oggi rimane ben poco della città mongola, costruita da Khubilai. I Mongoli creano i primi hutong per un totale di 800. La parola hutog è infatti di origine mongola, indicava o un pozzo o un'unità amministrativa.

Ming. 1368- arrivo di Mao, in quanto l'ultima dinastia quella Qing nn modificò la città costruita dai Ming. La città si esendeva all'interno dell'attuale seconda circonvallazione, e aveva mure fortificate con 9 porte e torri di vedetta (oggi ne rimangono solo 2). Città Proebita e Tempio del Cielo vennero costruiti, per citare i monumenti più famosi. Questo periodo si conclude con 12.000 hutong all'attivo.

Mao. 1949-1978. Mao decide di trasformare la sonnolenta Pekino in una città produttiva, esempio per il mondo rivoluzionario. Così, inizia a fare distruggere la maggiorparte della città Ming: dal 1957 al 1969 cadono le mure di cinta. Ma Mao allo stesso tempo costruisce. Ad esempio, nel 1959, in 10 mesi, vengono costruiti 10 monumentali edifici per commemorare il 10cimo anniversarion della nascita della Repubblica Popolare. Il numero degli hutong diminuisce enormemente.

Money. 1979-presente. E' la Pekino ispirata all'Occidente, all'apertura e agli investimenti stranieri. E' la Pekino ke cresce un giorno per due con i suoi grandi palazzi, ke si fanno spazio tra gli hutong. Solo quest'anno ne sono stati distrutti più di 200. E' la Pekino dei Gioki Olimpici 2008. E' la Pekino in cui nn esiste un piano regolatore. E' la Pekino dove il Ministero della Costruzione è incaricato della preservzione della città, mah. Ma sopratutto è la Pekino ke farà sparire Mongol, Ming e Mao.

postato da Pekino | 04:15 | commenti (1)
 

Il furto.

I fatti sono i seguenti: Mangiavo un piccolo ristorante (xiao chi), uno di quei tanti posti a Pekino non molto puliti, in cui velocemente vengono servite delle deliziose zuppe di spaghetti all’uovo e al pomodoro, o ancora dei ravioli (jiao zi) appena sfogliati.  Finivo la cena con degli amici, qnd all’improvviso sento le urla della capo cameriera. Inseguiva un uomo ke con indifferenza lasciava la sala con una borsa nera da donna. Lei riesce ad afferrare la borsa e gli urla: “Nn è tua! Lasciala!”. Lui la strattona e corre via con il bottino tra le mani. Scatta la tragedia, la giovane donna (la capo cameriere) inizia a urlare a tutti i clienti la storia, ke nel frattempo non avevano mai smesso di gustare i loro piatti, e ke neanke adesso mostravano grande interesse per la bazzecola di storia ke quella giovane stava cridendo tutto attorno. Ma lei, dal canto suo, aveva un suo punto da sostenere: “Se la padrona della borsa ritorna, penserà ke sono io la ladra. Voi dovete aiutarmi, dovete fare i testimoni. Eravate tutti qua, qnd lui è scappando tirandomi la borsa dalle mani, nn è vero?!?” Nel ftrattempo, nn so da dove e come, un enorme poliziotto (ma era grande davvero, ve lo giuro) arriva lento con la sua divisa blu, il suo cappotto invernale impellicciato falso e (particolare nn trascurabile) la sua bottiglia del tè (dovrei dedicare un post speciale a questo oggetto ke centinaia di milioni di Cinesi portano in giro ogni giorno, quasi appendice di quella popparella da cui da bimbi si nutrivano!) . Quasi addormetato kiede alla donna di cosa si tratti, qual è il motivo ke lo ha portato in quel ristorante, a quell’ora. Lei nn aspettava altro, il pezzo forte era lì tra il pubblico e la storia ricomincia: “La borsa era là sulla sedia, dimenticata da una donna. Il ladro (ke ancora nn era ladro!) la vede e la prende. Ho cercato di…Ma se la padrona ritorna nn incolperà mica me?!?”. Lui, il poliziotto, le sorride con tenerezza e vai via. Quante di quelle storia avrà già ascoltato? Lui pensa solo a tornare alla sua makkina e gustare il tè ancora caldo dalla sua bottiglia. La cameriera continua: “ Dovete rimanere, come testimoni! Io nn c’entro.” E il sukkio di zuppe e spaghetti ricomincia. Anke questo  e' Cina.

postato da Pekino | 03:07 | commenti


lunedì, 17 gennaio 2005
 

Zhao Ziyang muore a Pechino.

Zhao Ziyang, ex Segretario Generale del Partito Comunista Cinese, è morto a 85 anni in un ospedale di Pekino. Zhao è stato il principale responsabile delle riforme economiche negli anni ottanta ed è stato estromesso dal potere nel 1989 per la sua opposizione alla repressione di Piazza Tienanmen. Ha trascorso gli ultimi 15 anni agli arresti domiciliari.  Il Governo nn gli ha dedicato nessun coccodrillo (articolo commemorativo) come si dovrebbe a uno del suo rango, un grande rivoluzionario e Primo Ministro sotto Deng Xiao Ping. Quella di mantenre il silenzio e' stata una scelta difficile, cosi difficile ke la morte di Zhao e' stata annunciata con due giorni di ritardo. Infatti, sarebbe accaduto il 15 gennaio e nn il 17 come i media internazionali riportano. Due giorni passati a valutare come gestire questa scomparsa. Risultato: uno stringato necrologio e' apparso sulle pagine dei giornali e su internet. Intanto, una piccola folla di fedeli si e' riunita attorno alla casa di Zhao per dimostrare la loro riconoscenza a un grande leader, attraverso fiori e messagi. Il tutto si e' svolto sotto il controllo della polizia.
 

postato da Pekino | 11:12 | commenti


venerdì, 14 gennaio 2005
 

 Tsunami 2.

Nn so in Italia, ma qui arrivano un sacco di e-mail con foto di bimbi, rimasti soli e ke nn ricordano piu' niente. La maggiorparte sono occidentali.

postato da Pekino | 10:06 | commenti


mercoledì, 12 gennaio 2005
 

Petrolio.

Il 2005 si apre con due buone notizie per la Cina sul fronte petrolio.

La prima. Il Presidente venezuelano, Hugo Chavez, ha promesso di migliorare l'accesso da parte della Cina ai giacimenti di petrolio venezuelano, assicurando la vendita di 120.000 barili al mese. Inoltre, alcune compagnie petrolifere cinesi potranno andare in Venezuela per esplorare nuovi pozzi e insediare nuove raffinerie. In cambio, la Cina ha promesso aiuti finanziari e tecnici per lo sviluppo rurale e delle telecomunicazioni. Così, il Venezuela vedrà diminuire la sua dipendenza dagli USA tramite l'acquisto di petrolio da parte del potente vicino, e la Cina si assicurerà nuove fonti di energia per la sua economia ruggente.

La seconda buona notizia arriva dalla Russia. La compagnia Yukos ha annunciato di voler fornire 280.000 tonnellate di petrolio alla Cina nel mese di gennaio. Il trasporto sarà assicurato dalle ferrovie di stato russe. Dalla Russia arriva la promessa di costruire degli oleodotti tra i due paesi.

La Cina così non avrà problemi a produrre nuovi beni a basso costo da immettere su tutti i mercati occidentali.

 

postato da Pekino | 08:35 | commenti
 

Seulevement social en Chine du Sud

Emeute de 50000 ouvriers migrants a Dongguan.

e scénario est à chaque fois le même : un incident mineur dégénère en émeute, signe d'un climat social particulièrement tendu actuellement en Chine. Cette fois, c'est Dongguan, une ville-usine de plusieurs millions d'habitants dans le sud de la Chine, qui a été samedi le théâtre d'incidents mettant aux prises jusqu'à 50 000 protestataires et des centaines de policiers, faisant, selon la presse de Hongkong, plusieurs morts.

«Paysans-ouvriers». L'étincelle serait venue d'une banale histoire de moto un peu confuse, mais qui a vite dégénéré en explosion de colère de la part des travailleurs migrants venus de tous les coins de Chine pour servir une machine industrielle lancée à plus de 9 % de croissance. Dongguan est situé au coeur du delta de la rivière des Perles, une région proche de Hongkong qui fournit un tiers des exportations chinoises, notamment dans l'électronique et le jouet. Les mingongs, littéralement les «paysans-ouvriers», se plaignent souvent d'être maltraités : exploités par leurs employeurs, malmenés par les autorités, méprisés par les citadins.

Selon un témoin cité par l'AFP, «les policiers frappaient tous ceux qui ressemblaient à des migrants», signe du caractère ciblé des incidents. Le gouvernement a promis ces derniers mois des améliorations au sort des migrants, appelant à ce que leurs salaires soient correctement payés et permettant l'ouverture d'écoles pour leurs enfants dans les zones urbaines. Mais il y a loin des paroles aux actes, et les dizaines de millions de mingongs restent au bas de l'échelle sociale, considérés, surtout dans cette région de Chine du Sud, comme de la chair à canon pour la production industrielle.

Le climat s'est dégradé dans le delta de la rivière des Perles, où les autorités ont fait état cette année d'une pénurie de 1,5 à 2 millions d'ouvriers, attribuée par les experts à un refus des conditions de travail et de salaire. En octobre, les employeurs avaient été surpris par la première grève de 3 000 ouvrières mingongs d'une usine de composants électroniques de Shenzhen, près de Dongguan, qui avaient obtenu 170 % d'augmentation de salaire : après la grève, elles recevaient royalement 600 yuans (60 euros) par mois, pour douze heures de travail par jour, sept jours sur sept (Libération du 15 novembre).

Médiation. Plus généralement, les explosions de violence ont été plus nombreuses ces derniers mois en Chine, qu'il s'agisse d'un affrontement entre musulmans de la minorité hui et paysans han dans la province du Henan, ou des protestations de paysans de la province du Sichuan s'opposant à un barrage construit sur leurs terres. Ces incidents sont réglés par les autorités en usant de la force mais aussi en lâchant du lest. A chaque fois se pose l'absence de médiation sociale dans ce pays autoritaire : les migrants, plus que tout autre groupe, n'ont souvent pas d'autre moyen d'expression que la violence. 

 



postato da Pekino | 08:21 | commenti


lunedì, 10 gennaio 2005
 

Nato 1 miliardo e 300 milionesimo Cinese.

Famoso dalla nascita. E' apparso su quasi tutte le TV del mondo.Ha ufficializzato il numero della popolazione in Cina a 1 miliardo 300 milioni! Il governo cinese ha sfruttato l'occasione per promuovere ancora una volta la controversa politica del figlio unico! La Cina ha iniziato a promuovere la politica il figlio unico nel 1978, sopprattuto nelle aree urbane. E' stato un successo: si stima ke in meno di 30 anni le nascite siano diminutie di circa 200 milioni di persone. Ma allo stesso tempo la politica del controllo delle nascite nn rimane immune dalle critike. Infatti, nn si contano i casi di aborti forzati e infaticidi femminili, imposizioni di elevate ammende a ki ha violato la regola e discriminazione sociale. Adesso, un altro problema affiora. A causa della struttura patriarcale della famiglia, i maschi sono stati preferiti alle femmine, da qui l'elevato numero di aborti femminile (divieto di rilevare il sesso del feto tramite ecografia). Ciò ha causato un disequilibrio tra la popolazione maschile, più  numerosa, e quella femminile. Ogni 119 uomini ci sono 100 donne. Nel 2020, 40 milioni di uomini potrebbero nn trovare moglie. La Cina correrà al ripare anke questa volta.

postato da Pekino | 08:20 | commenti


martedì, 04 gennaio 2005
 

Tibet.

A tutti quelli ke durante la mia permanenza in Italia mi hanno kiesto del Tibet, voglio offrire questo post di Pekino.

In lavorazione!

postato da Pekino | 00:26 | commenti


lunedì, 03 gennaio 2005
 

Buon 2005!

Lei_feng_1Quest'anno sarà l'anno del gallo. In Cina i festeggiamenti sono stati limitati: il Capodanno cinese sarà il 9 febbraio 2005, con l'arrivo della nuova luna e la tragedia del vicino Sud Asiatica ha rattristato l'atmosfera del veglione.

Il Presidente della RPC, Hu Jintao, ha cosi aperto  il nuovo anno: "1) In the new year the Chinese government will stick to its consistent and clear policy toward Taiwan, namely the basic principle of peaceful reunification and "one country, two systems". We absolutely cannot allow anyone or any force to separate Taiwan from China by any means. 2) The Chinese government and Chinese people are willing to provide any possible aid in its capacity. 3) 2005 will be of crucial importance for China in its drive to build a relatively prosperous society in face of opportunities and challenges arising from both domestic and international fields. We are faced with opportunities that need to be tightly grasped and challenges to be seriously handled under the conditions that China's social and economic development has entered a crucial stage and profound changes are undergoing inthe international arena. In the new year, we shall continue to strengthen and improve macro-economic control, speed up reform and opening up process for the transformation of mode of economic expansion, so as to maintain fast and healthy development of national economy. 4) Our socialist democracy shall be further expanded and the socialist legal framework better composed. For the building of a harmonious society, the Communist Party of China and the government shall function by the mandate of the people, empathize with the feelings of the people, work for the well-being of the people, do its best to solve difficulties of thepeople and properly handle various conflicting interests in the society.

Xin Nien Yu Kuai!

postato da Pekino | 23:38 | commenti