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Cronake semiserie dalla Cina. Da un'idea occidentale di Elena Asciutti

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mercoledì, 26 ottobre 2005
 

Fatikahn.

Speriamo che presto queste tensioni del momento possano cessare". Il segretario di Stato Vaticano, cardinale Angelo Sodano, ha fatto il punto stasera sui rapporti tra la Chiesa cattolica e la Cina e ha rinnovato gli auspici per l'apertura di un nuovo dialogo. In occasione dell'inaugurazione del nuovo centro congressi della Pontificia Università Gregoriana, Sodano ha ricordato che la Santa sede "ha molta stima per la storia, la cultura del popolo cinese, in cui sono fioriti tanti grandi uomini grandi e anche tanti santi. E quindi speriamo che queste difficoltà possano presto tramontare". Facendo riferimento all'ultimo Sinodo il segretario di Stato vaticano ha sottolineato che "è dispiaciuto ai vescovi di tutto il mondo riuniti di non vedere i confratelli dalla Cina, questi quattro confratelli che il Papa aveva invitato. Però speriamo che presto, come loro hanno anche scritto al Papa, possano prender la strada di Roma e darci un abbraccio fraterno. La storia cammina e io credo che presto vedremo superate queste difficoltà".
Sodano ha parlato dell'esistenza attuale di "conversazioni, contatti. Quanti uomini di Chiesa - ha rilevato - vanno in Cina? Quanti rappresentanti del governo cinese ci sono nel mondo, ambasciatori, uomini di cultura, uomini d'affari, uomini di commercio? C'è un osmosi continua perché il mondo è unico. Oggi il mondo è unito e anche la Chiesa è unita. Questo è un diritto alla libertà religiosa di ogni uomo  scritta nella Dichiarazione universale dei diritti umani, scritta nella storia stessa del popolo cinese, che tanto ama anche la libertà. E quindi speriamo che questo sole della libertà presto spunti anche su questo grande paese".
Ma ke belle parole! Se il sole di libertà dovesse spuntare in Cina, speriamo ke cominci a riscaldare faccende diverse da quelle cattolike!

La Sessione Plenaria di ottobre del Comitato Centrale del PC ha approvato le linee guida del nuovo piano quinquennale. L'intenzione è quella di dare una svolta allo sviluppo del Paese, per ridurre la "forbice" che ormai è sempre più aperta tra le classi più ricche e quelle più povere. Nei prossimi cinque anni, dal 2006, la Cina dovrà dedicare più attenzione alla giustizia sociale e alla soluzione dei problemi più gravi della popolazione. Il PC cerca di rimediare a una crescita economica veloce e disequilibrata. Anche il gergo legato allo sviluppo subisce un cambiamento: dalla parola d'ordine "arricchirsi è glorioso" si passa a prosperità condivisa, dal "crescere a ogni costo" allo sviluppo sostenibile, e adesso si parla anche di "rafforzamento dei servizi sociali. Questi sono i tre pilastri del nuovo piano quinquennale, in linea con le precedenti dichiarazioni di Hu Jintao (Presidente) e Wen Jiabao (Premier) e con la loro intenzione di costruire una società armoniosa.
Nonostante, queste eccelenti linee guida, la Cina ha sempre il problema dell' implementazione, a causa della vastità del suo territorio e della fitta rete burocratica. Nel passaggio dal vertice politico all'applicazione sul campo, anke le migliori intenzioni perdono di intensità. Qualche provvedimento da quando Hu Jintao è presidente è stato già attuato: riduzione delle tasse agricole, miglioramento delle infrastrutture interne, e riforma della struttura sanitaria. I buoni proposito mostrano perciò ke la Cina è disposta a cambiare le sue traiettorie di sviluppo. Quali i motivi: le pressioni internazionali o il malcontento dei 700 milioni di contadini cinesi?

Altro importante documento pubblicato dal governo cinese a ottobre è stato il libro bianco sulla democrazia politica. Il testo ha avuto una grossa risonanza in Cina e ha mostrato come la democrazia non sia più tra i tabù e le paure delle autorità cinesi. Ma questo libro bianco di quale democrazia parla? La visione di Pekino è molto diversa da quella occidentale, dalla tradizione degli antiki o degli illuminati (Platone, Rousseau). La democrazia cinese nn conosce multipartitismo e rappresentanza diretta dei cittadini. La democrazia cinese si apre alle esigenze della società, evitando lo scontro tra opposizioni.

postato da Pekino | 11:53 | commenti
 

I polli continuano a fare notizia...

Seguendo le notizie diffuse in Europa (e soprattutto in Italia), noi che viviamo in Oriente (e soprattutto in Cina) dovremmo essere gia' stati colpiti dall'epidemia aviaria! Invece, siamo ancora qui a gustare gong bao ji din (pollo agli arakidi). Stiamo tutti bene! E' simpatico leggere ke i volatili (dal pollo all'airone) facciano notizia ... sara' forse a causa dell'anno lunare del Gallo?

postato da Pekino | 08:47 | commenti


sabato, 01 ottobre 2005
 

1° ottobre: Festa della Repubblica Popolare Cinese

E' la seconda festa della Repubblica ke passo a Pekino. Avevo dimenticato quanto questa festa sia importante per i cinesi. Le strade si sono tinte di rosso con lanterne e bandiere. E' il giorno in cui la Repubblica Popolare è nata, oggi ha 56 anni.

postato da Pekino | 20:08 | commenti