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sabato, 11 febbraio 2006 Blogger cinese, consegnato da uno dei colossi di internet. È stata una "soffiata" di una multinazionale delle comunicazioni. Per la seconda volta in meno di sei mesi, infatti, il motore di ricerca Yahoo! è stato accusato, da Reporter Senza Frontiere, di "collaborare con il governo cinese nella repressione del dissenso". L'ultimo caso, ke risale a pochi giorni fa, è stato denunciato riprendendo un articolo pubblicato su internet dallo scrittore Liu Xiaobo. Yahoo! Inc., infatti, avrebbe cooperato con gli investigatori fornendo le informazioni ke hanno portato all'arresto del dissidente Li Zhi. Li è stato condannato a otto anni di reclusione per "sovversione", dopo aver tentato di aderire al Partito Democratico Cinese. Secondo una normativa pubblicata dal governo cinese nel settembr 2005, internet deve essere a servizio del popolo e del socialismo. Naturalmente, il PC ha aperto le porte a un'inofrmazione diversa da quella diffusa dai media cinesi, a consentito maggiori contaminazioni con altri paesi... Per la stabilità del governo cinese rappreseta una vera minaccia, ke ha condotto a una nuova caccia alle streghe. La lotta al dissenso causa perciò paura tra gli internet-nauti, la gente ha paura a esprimere i propri sentimenti. E se ne ha paura, quanto può essere grande una nazione. Come può la Cina confermare il primato, di cui si parla nel post del 1 febbraio 2006? PS: Viaggiando per la Cina, ho trovato il PC quasi da per tutto. E' lo status simbol della società cinese figlia dell'opening-up policy. Gli internet sono molto diffusi e molto grandi, all'interno di solito ci sono tanti adolescenti. E' bizzarro notare ke l'uso del PC in Cina è gender-based: i ragazzi giocano alla guerra o fanno sport; le ragazze guardano, invece, film e ascoltano le popstar preferite. mercoledì, 01 febbraio 2006 Primato confermato, e condiviso. La sfida tra India e Cina ha dominato il Forum Economico Mondiale che si è chiuso domenica a Davos. I leader delle più grandi potenze politike ed economike del mondo hanno avuto davanti agli okki la realtà: questo sarà il secolo asiatico. Due anni fa le discussioni del Forum erano centrate su quattro possibili sfidanti della potenza statunitense: Cina, India, Russia e Brasile. Ma quest'anno Cina e India hanno occupato i riflettori. |